The incidence of anterior pituitary hormone deficiencies in patients with microprolactinoma and idiopathic hyperprolactinaemia

Behan LA, Moyles P, Cuesta M, Rogers B, Crowley RK, Ryan J, Brennan P, Smith D, Tormey W, Sherlock M, Thompson CJ
Clin Endocrinol (Oxf). 2017;87:257-263


RIASSUNTO

Introduction: Patients with microprolactinoma and idiopathic hyperprolactinaemia are not generally considered to be at risk of hypopituitarism and are therefore not routinely screened for this abnormality. In our clinical practice, we have observed a number of patients with nonmacroadenomatous hyperprolactinaemia to have anterior pituitary hormone deficits.
Aims: We aimed to establish the frequency and clinical significance of anterior pituitary hormone deficiencies, comparing patients with radiologically proven microprolactinomas and patients with idiopathic hyperprolactinaemia.
Study design: We retrospectively examined the casenotes of 206 patients with hyperprolactinaemia from our centre. Patients who did not fit the profile of surgically naïve microprolactinoma or idiopathic hyperprolactinaemia or who had incomplete data were excluded, resulting in a study group of 56 patients.
Results: A total of 35 patients with MRI evidence of microprolactinoma were identified, three (8.57%) of whom had one or more anterior pituitary hormone deficiencies. A total of 21 patients with MRI-negative idiopathic hyperprolactinaemia were identified, nine (42%) of whom had one or more anterior pituitary hormone deficiencies (P<.01). Only one patient in the MRI-positive group had deficiency that required hormone replacement, in contrast six patients in the MRI-negative group had deficiencies that were of clinical significance and which required hormone replacement.
Summary: This study shows a clinically significant incidence of anterior pituitary hormone deficiency in patients with idiopathic hyperprolactinaemia. The authors recommend that dynamic pituitary assessment should be considered routinely in this patient group. A prospective study would be required to assess the underlying cause for these abnormalities, as they suggest a nontumour pan-pituitary process.

COMMENTO

La valutazione dinamica della funzione anteroipofisaria è indicata nei pazienti con macroadenoma ipofisario e in quelli con microadenoma di diametro superiore ai 5-7 mm. In letteratura sono pochi e contrastanti i dati relativi alla prevalenza di ipopituitarismo nei pazienti con microadenoma ipofisario. Se infatti in una piccola serie di microprolattinomi non era stato identificato alcun deficit ipofisario, in un’altra casistica di microadenomi ipofisari non secernenti era stata dimostrata la presenza di deficit di GH nel 50% dei casi, deficit di TSH nel 40% dei pazienti e di un deficit di gonadtropine nel 26 %. Non vi sono invece dati relativi alla funzione ipofisaria nei pazienti con iperprolattinemia idiopatica se si eccettua un singolo lavoro che aveva escluso la presenza di ipopituitarismo in pochi casi di iperprolattinemia idiopatica.
Il presente studio ha come obiettivo la valutazione dell’integrità della funzione ipofisaria in una casistica di pazienti con iperprolattinemia idiopatica e con microprolattinoma. Sono stati quindi studiati 35 pazienti con microadenoma ipofisario e 21 pazienti con ipeprolattinemia idiopatica nei quali erano disponibili, oltre ai livelli circolanti di TSH/FT4 e IGF1, anche i dati relativi alla secrezione di ACTH/cortisolo e GH ottenuti dopo ITT o test con glucagone. Dopo rivalutazione di tali parametri, l’8.9% dei pazienti con microprolattinoma e un sorprendente 42% dei pazienti con iperprolattinemia idiopatica si caratterizzava per una condizione di ipopituitarismo. In particolare, 4 pazienti presentavano un deficit di ACTH, 2 un deficit di GH e 6 un deficit combinato di ACTH e GH. Gli autori hanno inoltre evidenziato come la presenza di autoimmunità tiroidea fosse più frequente nei pazienti con iperprolattinemia idiopatica rispetto a quelli con microaprolattinoma,
ipotizzando che il defict ipofisario osservato in tali pazienti possa essere la conseguenza di un processo infiammatorio autoimmune auto limitantesi.
I risultati dello studio indicano come sia pertanto necessario procedere ad una valutazione dinamica della funzione ipofisaria non solo nei pazienti con microprolattinoma ma anche in quelli con iperprolattinemia idiopatica.

Andrea Lania
Dipartimento di Scienze Biomediche
Humanitas University
Via Manzoni, 56
20089 Rozzano (Milano)
e-mail andrea.lania@hunimed.eu

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