Affiliated to European Society of Endocrinology
 

CibEndo


COORDINATORI

  • Silvia Savastano
  • Carla Lubrano

 PRESENTAZIONE

La dieta ha un impatto enorme su molti aspetti della nostra salute, ma non c’è consenso su quale sia l’alimentazione più adatta al raggiungimento di uno stato di salute ottimale e su come il cibo sia in grado di influenzare la nostra fisiologia ed il nostro sistema endocrino. I macronutrienti sono classificati per le loro proprietà biochimiche e per il loro potere energetico, non per la loro capacità di modulare le funzioni di sistemi, organi, apparati. Da un punto di vista fisico, considerando l’equazione del bilancio energetico, una caloria è una caloria e tutte le calorie sono uguali. Tuttavia, se consideriamo la risposta endocrina degli ormoni gastrointestinali, pancreatici ed ipofisari alle diverse combinazioni di macronutrienti e la patogenesi delle comorbidità legate all'obesità ci rendiamo conto che considerare gli alimenti solo in termini di calorie non è sufficiente a spiegare le risposte dell’organismo al cibo. Probabilmente, focalizzare l’attenzione sui singoli macronutrienti non è corretto. D’altro canto, tale approccio è sostenuto da un lato dall’epidemiologia nutrizionale in cui popolazioni con diversi stili alimentari vengono studiate considerando i singoli macronutrienti in relazione ad indici di salute come ad esempio il peso corporeo con l’obiettivo di definire le diete più o meno “sane” e dall’altro da modelli biochimici il cui obiettivo è determinare come vengano utilizzati i macronutrienti per produrre energia. Inoltre in questi studi è spesso trascurata la valutazione dell’apporto idrico e dei sali: dati epidemiologici suggeriscono che l'assunzione di sodio e la qualità dell’acqua nella dieta possono essere associati all'obesità così come ad aumento del rischio cardiovascolare attraverso gli effetti della pressione sanguigna elevata. Purtroppo nessuna di queste due metodologie è riuscita ad oggi a fornire modelli validi per interventi dietetici che riescano ad essere efficaci in una percentuale sufficientemente ampia della popolazione malata e ad evitare le recidive, anche perché il cibo viene valutato in base alla composizione dei singoli macronutrienti, trascurando la complessità dei rapporti dei singoli componenti della dieta tra loro e con i sistemi biologici. In realtà, il cibo stesso e/o i prodotti derivanti dalla digestione sono in grado di comportarsi come ormoni, attivare risposte endocrine-immunologiche attraverso recettori diversi e specifiche vie di segnale oltre a fornire calorie e micronutrienti. In definitiva il cibo può essere considerato come un insieme di molecole segnale e cioè come un vero e proprio ormone. Rivalutare la terapia nutrizionale delle diverse malattie, endocrinologiche e non, secondo tale nuovo punto di vista influenzerebbe in modo sostanziale la modalità della formulazione delle raccomandazioni dietetiche in base alla capacità dei cibi di modificare diverse vie di segnale in specifici tessuti. L’istituzione, nell’ambito della società Italiana di Endocrinologia, di un Club che si interessi delle relazioni cibo-ormoni e ormoni-cibo (CibENDO) e tra dieta e salute ha come scopo quello di promuovere la ricerca scientifica e la formazione specialistica nell’ambito delle patologie endocrine correlate o dipendenti dall’alimentazione.

OBIETTIVI

  1. Favorire studi epidemiologici delle correlazioni esistenti tra dieta e patologie endocrine (food frequency – aderenza alla dieta mediterranea)
  2. Studiare gli effetti di nuovi approcci dietetici su patologie endocrine e malattie croniche non trasmissibili
  3. Studiare gli effetti delle molecole segnale contenute nei diversi cibi (cibo come ormone)
  4. Studiare gli effetti delle combinazioni di macronutrienti (geometria nutrizionale) sul sistema endocrino e sullo stato di salute
  5. Studiare gli effetti dei diversi tipi di acque su patologie endocrine e malattie croniche non trasmissibili
  6. Favorire studi atti a rispondere ai quesiti ancora senza risposta evidenziati nella position statement su VLCKD della SIE
  7. Pianificare incontri scientifico-divulgativi per incrementare le conoscenze riguardanti l’interazione tra alimentazione e sistema endocrino
  8. Sostenere studi di ricerca traslazionale e di base nel campo dell’endocrinologia dell’alimentazione
  9. Coordinare pubblicazioni, testi e altre fonti di divulgazione scientifica per migliorare lo stato delle conoscenze in questo ambito

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

Nessuna informazione aggiuntiva disponibile


 
 
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