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Malattie ipotalamo-ipofisarie

RELAZIONE FINALE 4I 2020 ROMA


INCONTRI ITALIANI IPOTALAMO-IPOFISARI (4i) 2020 – considerazioni finaliCari colleghi, gentili colleghe,
la XI Edizione degli Incontri Italiani sulle Malattie Ipotalamo-Ipofisarie, biennale riunione dell’omonimo Club SIE, si è svolta quest’anno a Roma (30 Gennaio 2019 - 1 Febbraio 2020),nelle suggestive aule della Pontificia Università Urbaniana, a pochi passi dalla Basilica di San Pietro. Ancora una volta il Congresso ha riscosso grande successo grazie alla partecipazione di 290 iscritti, con un centinaio di esperti fra relatori e moderatori, inclusi alcuni prestigiosi scienziati stranieri. Ampia la partecipazione dei giovani, come nelle edizioni precedenti, a conferma della vitalità della nostra comunità scientifica e del grande interesse riscosso dalle tematiche affrontate.
Il programma scientifico, qualitativamente e quantitativamente ricco grazie all’abilità dei relatori ma anche alle proposte e suggerimenti pervenuti da tanti iscritti al Club, si è dimostrato all’altezza delle aspettative. Questa edizione delle 4 I si è focalizzata soprattutto sulla multidisciplinarità della gestione delle patologie ipofisarie mediante il coinvolgimento non solo di esperti neuroendocrinologi ma anche di un cospicuo numero di neurochirurghi della regione diencefalo-ipofisaria, di radioterapisti, neuroradiologi e neuropatologi. Tutte le sessioni sono state particolarmente apprezzate, in particolare i simposi sulla gestione multidisciplinare degli adenomi ipofisari e sulla terapia ormonale sostitutiva dell’ipopituitarismo, quello su ipofisiti autoimmuni, endocrinologia pediatrica, radioterapia e relazioni tra ormoni ipofisari e malattie sistemiche, metabolismo osseo nella patologia ipofisaria ed i marcatori di risposta alla terapia medica degli adenomi ipofisari secernenti. I quattro partecipatissimi incontri con l’esperto hanno affrontato temi di grande attualità: la gestione clinica ed economica dell’incidentaloma ipofisario, la terapia medica di associazione ed il patient profiling dell’acromegalia, e le tossicità “ipofisarie” delle nuove terapie anti-tumorali.
Ci sono state quattro letture magistrali, che insieme hanno dato vita ad un vero e proprio “pituitary board” multidisciplinare internazionale. Ha aperto la lettura sulla classificazione WHO 2017 degli adenomi ipofisari il Prof. Federico Roncaroli, Neuropatologo della Università di Manchester, seguito dall’intervento sull’approccio neurochirurgico endonasale endoscopico della malattia di Cushing del Professor Stephane Gaillard, Direttore del Dipartimento di Neurochirurgia dell’Ospedale Foch di Parigi. La Professoressa Maria Fleseriu, Direttore della “Pituitary Unit” di Portland nell’Oregon (USA) e presidente della Pituitary Society, ha trattato la gestione perioperatoria della sindrome di Cushing; infine il Professor Alberto Pereira, Direttore della Endocrinologia della Università di Leiden e coordinatore di Endo-ERN (European Reference Network for Rare Endocrine Conditions) è intervenuto suI ruolo dell’approccio multidisciplinare alle patologie ipofisarie/EndoERN. Sono stati ricevuti 80 lavori scientifici, 31 dei quali sono stati selezionati come comunicazioni orali e presentati nelle 5 sessioni orali in parallelo e nella animatissima sessione dei giovani endocrinologi; i rimanenti 49 hanno partecipato alla sessione poster, 3 dei quali sono stati premiati dalla commissione scientifica.
Durante l’assemblea degli iscritti i Coordinatori uscenti (Prof. Cannavò, Dott.ssa Grottoli) hanno effettuato un breve intervento relazionando i presenti riguardo gli ultimi anni di attività del Club e presentando un breve update sulle iniziative scientifiche in atto (database apoplessia ipofisaria, studio sugli effetti dei dopamino-agonisti nel trattamento di adenomi ipofisari non secernenti, ruolo delle mutazioni di USP8 negli adenomi ipofisari ACTH- secernenti).
Inoltre sono state presentate proposte per nuove iniziative. In particolare si è discusso di:
  1. studio multicentrico su cordomi del clivus (caratteristiche cliniche, imaging, valutazione istologica, terapia, outcome/mortalità) (Silvia Grottoli, Torino)
  2. ruolo del trattamento con cabergolina sul metabolismo glucidico di pazienti con prolattinoma (Filippo Ceccato, Padova)
  3. studio retrospettivo descrittivo su caratteristiche cliniche e parametri biochimici di pazienti acromegalici curati attualmente in terapia con rhGH (acroGHD) (Marta Franco, Genova)
  4. valutazione della risposta al test con carico orale di glucosio (OGTT) in pazienti acromegalici in trattamento con pasireotide e/o portatori di mutazioni geniche (es. AIP, MEN1) (Gianluca Occhi, Padova).
E’ doveroso citare anche la eccellente organizzazione del congresso, curata da FASI S.r.l. grazie al contributo non condizionato di numerose aziende.
Una considerazione finale non meno importante la vogliamo dedicare al piacere di aver condiviso quasi 3 giorni indimenticabili con tanti amici, ancor prima che colleghi a cui siamo accomunati da interessi e passioni scientifiche, e di aver potuto accogliere nella nostra comunità qualche giovane new entry, che ci auguriamo sappia incarnare le speranze di tutti noi per il futuro dell’Endocrinologia italiana. In questa edizioni degli incontri italiani sulle malattie ipotalamo-ipofisarie sono stati particolarmente evidenti la passione per la neurendocrinologia e il senso di appartenenza espresso alla nostra Società da tutti voi.
 
Club SIE Ipotalamo Ipofisi
Antonio Bianchi, Carla Scaroni
Coordinatori del Club
Federico Gatto
Segretario

Comitato Organizzatore Locale
Alfredo Pontecorvi Laura De Marinis
 

12 febbraio 2020

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