Week Endo Quiz

 

Quiz Week Endo

Quiz 27

Siamo spiacenti, non è possibile rispondere al questionario in questo momento.

...Evitare l'eccesso...

Un paziente di 55 anni affetto da un voluminoso gozzo multinodulare non tossico, sintomatico, con segni radiologici di compressione tracheale, viene sottoposto ad intervento di tiroidectomia totale. L’esame istologico depone per “gozzo nodulare nel cui contesto si evidenziano: a destra 2 focolai di carcinoma papillare della tiroide variante follicolare, rispettivamente di 0,4 e 0,9 cm, ed a sinistra un carcinoma papillare variante classica di 1,6 cm” (pT1bmNxMx). Dopo 3 mesi dall’intervento chirurgico, l’ecografia del collo evidenzia la presenza di scarso tessuto ghiandolare residuo, in assenza di linfoadenopatie cervicali. La tireoglobulina sierica risulta pari a 1,8 ng/ml con assenza di anticorpi anti-tireoglobulina ed il TSH pari a 0,6 IU/ml sotto terapia con Levo-tiroxina. Viene consigliato di rimanere in follow-up senza ulteriori trattamenti, ma il Medico Curante, preoccupato e perplesso, ci telefona.

Al Medico Curante che vuole sapere se invece è opportuno eseguire il trattamento radiometabolico con Iodio-131, l’endocrinologo dovrebbe rispondere: 

Risposte
1) Il paziente deve essere sottoposto a terapia radioablativa con attività elevata di iodio131 (100 mCi/3,7 GBq) in eutiroidismo previo stimolo con TSH umano ricombinante
2) Il paziente non deve essere sottoposto a terapia radioablativa con iodio-131, continuando ad eseguire periodici controlli clinici,  ecografici e monitorando la tireoglobulina, gli anticorpi anti-tireoglobulina ed il TSH
3) Il paziente deve essere sottoposto a terapia radioablativa con iodio-131 in ipotiroidismo con bassa attività (30 mCi/1,1 GBq)
4) Il paziente deve essere sottoposto a terapia radioablativa con iodio-131 in eutiroidismo previo stimolo con TSH umano ricombinante, con bassa attività (30 mCi/1,1 GBq) 


La risposta corretta è la risposta numero: 2

Risposta Corretta Nr. 2

Il paziente non deve essere sottoposto a terapia radioablativa con iodio-131, continuando ad eseguire periodici controlli clinici, ecografici e monitorando la tireoglobulina, gli anticorpi anti-tireoglobulina ed il TSH

  • perchè
Il razionale dell’ablazione del residuo tiroideo post-chirurgico con lo iodio-131 risiede nell’eliminazione del residuo che può nascondere altri microfocolai tumorali, nel facilitare la stadiazione iniziale tramite l’esecuzione della scintigrafia totale corporea post-dose terapeutica ed il monitoraggio della malattia a lungo termine mediante il dosaggio della tireoglobulina sierica.  E’ tuttavia controversa l’evidenza che la radioablazione del residuo riduca la frequenza di recidiva mentre non ci sono evidenze che riduca la mortalità.  Nelle nuove linee guida ATA 2015 sulla gestione del carcinoma differenziato della tiroide, vengono date le indicazioni sull’opportunità/necessità di sottoporre il paziente alla radioablazione, in base alla stratificazione del rischio (1). Per quanto riguarda  il tumore a “basso rischio” (T1a-T2, uni-multifocale, variante non aggressiva, intratiroideo, senza invasione vascolare, N0 o N1 < 5 micrometastasi, ca.follicolare minimamente invasivo), in considerazione della bassa probabilità di persistenza/recidiva (tra 1% e 3%) e di mortalità cancro-correlata, la radioablazione in questo gruppo di pazienti non è più indicata. Infatti la maggior parte degli studi retrospettivi osservazionali disponibili suggeriscono che la terapia radioablativa ha un impatto trascurabile sulla sopravvivenza libera da malattia in questo tipo di pazienti, in assenza di altri fattori di rischio (2-4).  Questi pazienti, così come quelli sottoposti a terapia radioablativa, devono comunque, forse più che in passato,  essere monitorati in un programma di follow-up a lungo termine che prevede periodici controlli clinici, ecografici e bioumorali, al fine di documentare una eventuale, benchè rara, recidiva di malattia.

Bibliografia di riferimento

  1.  Haugen BR, Alexander EK, Bible KC, et al. 2015 American Thyroid Association management guidelines for adult patients with thyroid nodules and differentiated thyroid cancer. Thyroid, 2016 ; 26: 1-133.
  2.  Hay ID, Hutchinson ME, Gonzalez-Losada T, et al. Papillary thyroid microcarcinoma: a study of 900 cases observed in a 60-year period. Surgery, 2008; 144: 980-987.
  3.  Kim HJ, Kim NK, Choi JH, et al. Radioactive iodine ablation does not prevent recurrences in patients with papillary thyroid microcarcinoma. Clin Endocrinol (Oxf), 2013; 78: 614620.
  4. Lamartina L, Durante C, Filetti S, Cooper DS. Low-risk differentiated thyroid cancer and radioiodine remnant ablation: a systematic review of the literature. J Clin Endocrinol Metab. 2015; 100: 1748-1761. 


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