Week Endo Quiz

 

Quiz Week Endo

Quiz 13

Siamo spiacenti, non è possibile rispondere al questionario in questo momento.

"Poliuria e polidipsia: chi viene prima?"

Paziente di 41 anni, giunta all’attenzione dell’endocrinologo, perché lamenta polidipsia e poliuria. Riferisce di bere in abbondanza fin dall’infanzia, ma che non sono mai state effettuate indagini specifiche. Attualmente riferisce di bere circa 5/6 l di acqua al giorno. Cicli mestruali regolari, funzione antero-ipofisaria nella norma. Ipotiroidismo primitivo autoimmune in terapia con L-tiroxina 50 mcg/die. Alla RMN ipofisi non presenza di lesioni espansive a livello ipofisario/paraipofisario, né segnalate altre alterazioni. Non assume altri farmaci, non beve alcolici, non fuma. Tre gravidanze a termine. Viene inviata in reparto per effettuare test della sete + ddAVP. 

Dagli es. di laboratorio basali emerge:
 
  • Na+ sierico 142 mEq/L (135-146) 
  • K+ sierico 3.6 mEq/L (3.5-5.3) 
  • Urea 0.24 g/L (0.25-0.64) 
  • Osm. sierica 294 mOsm/kg (285-295) 
  • Osm. urin. 110 mOsm/kg (300-1000) 
  • TSH 1.75 mU/L (0.35-3.5) 
  • glicemia 0.97 g/L (0.65-1.10)

Quale pensate sia la diagnosi in questa paziente, alla luce dei dati in vostro possesso?

Risposte
1) Diabete insipido neurogenico
2) Diabete insipido nefrogenico
3) Polidipsia primaria
4) Nessuna delle precedenti 


La risposta corretta è la risposta numero: 3

Risposta Corretta Nr. 3

Polidipsia primaria

 
  • perchè...

La diagnosi di DI si basa essenzialmente sul test della sete + ddAVP (1). Nel caso in esame il test della sete mette in evidenza la capacità della paziente di concentrare le urine al di sopra dell’osmolalità plasmatica (il che tende ad escludere una forma di DI nefrogenico) durante le 8 ore di deprivazione di assunzione di liquidi. Dopo la somministrazione di ddAVP si verifica un incremento <9% (7%), che esclude DI, anche nella sua forma parziale ed è suggestivo di PP. Nei pazienti con DI neurogenico è atteso un aumento della osmolalità urinaria >50% dopo somministrazione di ddAVP. Nelle forme parziali l’aumento di tale parametro si colloca tra il 9% ed il 50% rispetto al valore raggiunto durante la fase di assetamento. Nei soggetti non affetti da DI o da PP è atteso un aumento dell’osmolalità urinaria dopo assestamento + ddAVP <5%. Questi cut-off provengono da dati che risalgono al 1970 (2), ma pur con alcune modifiche o critiche sulla loro assoluta affidabilità hanno continuato ad essere sostanzialmente utilizzati fino ai giorni nostri. Negli ultimi anni è stato proposto il dosaggio della copeptina, una molecola cosecreta in maniera equimolare con l’AVP, come marker “surrogato” dell’AVP, per la definizione diagnostica delle forme polidipdico/poliuriche. Dati della letteratura indicano che il dosaggio della copeptina, che ha molta maggiore stabilità rispetto all’AVP, al termine del test di assestamento è in grado di discriminare con alta sensibilità e specificità la polidipsia primaria dalle forme di diabete insipido parziale (3). Il dosaggio della copeptina non è tuttavia entrato a far parte ancora della routine dei laboratori ospedalieri e gli anni futuri confermeranno se questo marker può essere di reale aiuto nella diagnosi differenziale delle sindromi poliurico/polidipsiche e se il suo dosaggio avrà una maggiore estensione rispetto al presente. 

La paziente è stata valutata anche da consulente psichiatra, che non ha rivelato patologie della sfera cognitivo-comportamentale. E’ stata invitata a ridurre l’introito di liquidi. La paziente, rivalutata in ambulatorio ad 1 mese di distanza dal ricovero, è apparsa in buone condizioni generale, beve circa 2 l di acqua al giorno e la diuresi è in equilibrio con l’assunzione di liquidi. 

Bibliografia di riferimento

  1. Robertson GL 1995 Diabetes insipidus. Endocrinol Metab Clin North Am 24:549-572
  2. Miller M, Dalakos T, Moses AM, Fellerman H, Streeten DH 1970. Recognition of partial defects in antidiuretic hormone secretion. Ann Intern Med 73:721-729
  3. Timper K, Fenske W, Kühn F, Frech N,Arici B, Rutishauser J, Kopp P, Allolio B, Stettler C, Müller B, Katan M, Christ-Crain M 2015 Diagnostic Accuracy of Copeptin in the Differential Diagnosis of the Polyuria-polydipsia Syndrome: A Prospective Multicenter Study. J Clin Endocrinol Metab 100:2268-2274 


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